Prosegue il dibattito sul progetto di potenziamento ferroviario proposto da Rete Ferroviaria Italiana in Vallagarina. La Comunità di valle ha raccolto e presentato 34 osservazioni, frutto del confronto con i Comuni e di un'analisi tecnica approfondita. Due gli obiettivi principali: salvaguardare i centri abitati e tutelare il territorio, con particolare attenzione alla risorsa idrica. Il presidente Alberto Scerbo parla di un atteggiamento collaborativo, ma ribadisce la necessità di garantire la sicurezza di cittadini, ambiente ed economia. Dal territorio emerge anche la richiesta di una progettazione più condivisa e prudente, alla luce delle incertezze legate ai cambiamenti climatici e agli impatti sul territorio. Tra le ipotesi, anche la cosiddetta "soluzione zero", cioè il non intervento, come base di confronto per valutare l'effettiva necessità dell'opera. Attualmente la soluzione considerata migliore da RFI prevede un tracciato in gran parte in galleria, con bypass dei centri abitati tra Rovereto e Acquaviva. Le osservazioni saranno ora valutate da RFI, che dovrebbe fornire una risposta entro il mese di luglio. Un passaggio chiave per un'opera destinata a cambiare il volto della mobilità in Vallagarina.