Alto Garda, la guerra in Medio Oriente frena il turismo arabo

Venerdì 20 Marzo - 11:17

La guerra in Medio Oriente rischia di stravolgere il mercato turistico nell’Alto Garda. Secondo albergatori e associazioni di categoria nei prossimi mesi non ci saranno meno prenotazioni, ma a cambiare sarà soprattutto la provenienza degli ospiti. L’escalation di tensione che vede contrapposti Stati Uniti e Israele da una parte, e Iran dall’altra, ha messo in crisi le grandi compagnie aeree del Golfo, con decine di migliaia di voli cancellati. Una situazione che secondo gli esperti rischia di protrarsi a lungo. Nei prossimi mesi non ci sarà quindi l’attesa ondata di turismo arabo nell’Alto Garda, ma il calo degli ospiti orientali sarà compensato da un maggior turismo di prossimità e dalla crescita del mercato tedesco, americano e brasiliano. A dirlo è Silvio Rigatti, presidente dell’Apt Garda Dolomiti, che ha confermato un numero di prenotazioni in linea con quello dello scorso anno. Sullo sfondo resta comunque viva la preoccupazione dovuta soprattutto all’aumento dei costi energetici, che sul lungo periodo potrebbero ripercuotersi su spese di viaggio e tariffe degli alberghi. Le incognite, legate alla durata della guerra, sono ancora molte ed è difficile fare previsioni certe.

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