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Anno d'oro per il turismo nella città di Trento

Lunedì 16 Febbraio - 18:40

Un anno d’oro per il turismo di Trento. Il 2025 si è chiuso con oltre un milione 400 e mila presenze, un +8,5% e dunque 100 mila in più che dimostrano come il capoluogo, ma anche le zone limitrofe tra cui soprattutto il Bondone ed anche l’altopiano di Pinè, siano ormai diventati un punto di riferimento per turisti italiani, nel 62% dei casi, e stranieri nell’altro 38% delle presenze. I dati dell’APT di Trento parlano chiaro: nell’intero ambito, agosto è risultato il mese più frequentato mentre in città è stato quello luglio. In crescita anche la permanenza media, passata da 2,6 a 2,7 giorni. In aumento anche gli arrivi: ben 515 mila e 460, +3,3% risetto al 2024. Tra gli stranieri con l’11% sono i tedeschi a farla da padrone, seguiti dai cechi (5,18%) e dagli americani (1,65 %). Per quanto riguarda i turisti italiani le maggiori presenze vengono da Lombardia e Veneto, seguite da Emilia-Romagna e Lazio. I mesi preferiti dagli italiani sono quelli invernali, probabilmente perché collegati ai mercatini, l’estate è stata invece la stagione preferita degli stranieri. Riavvolgendo il nastro, è una storia relativamente recente quella di Trento città turistica. Basti pensare che nel 1989 i pernottamenti registrati nel territorio comunale erano poco più di 100 mila. Vent’anni dopo, nel 2008, erano poco meno di 700 mila, per raggiungere nel 2012 quota 812 mila. La crescita ha avuto un’improvvisa battuta d’arresto con la crisi del Covid: nel 2020 le presenze sono scese a 589 mila, per poi iniziare a salire fino a superare nuovamente la soglia del milione nel 2022.

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