Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato il Bilancio consolidato 2025 con 18 voti favorevoli e 13 contrari. Il documento contabile fotografa la solidità finanziaria dell'ente – spiega l’Assessore Achille Spinelli - che vanta un patrimonio netto di 10 miliardi e 530 milioni di euro e un attivo totale di 13,6 miliardi. Tuttavia, l'aula ha superato i confini tecnici per accendere un forte dibattito politico. Le minoranze hanno aspramente criticato la Giunta, accusandola di mancanza di coordinamento e indirizzo sul sistema delle società partecipate. I nodi principali, riassunti riguardano dossier strategici come il futuro di Dolomiti Energia, la separazione tra Trentino Sviluppo e Trentino Marketing, e il ruolo di Cassa del Trentino e Mediocredito. Al centro vi è anche il paradosso “Provincia ricca, cittadini più poveri” L'opposizione ha inoltre incalzato la maggioranza sulle emergenze sociali, chiedendo interventi urgenti su salari, occupazione femminile e servizi all’infanzia. L’assessore Achille Spinelli ha respinto gli attacchi, precisando che il consolidato è una sintesi economico-patrimoniale e non uno strumento di programmazione. Il vero confronto sulle scelte politiche, ha concluso l'assessore, sarà affrontato nel bilancio di previsione e nell’assestamento.