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Centrale unica di emergenza, la sfida è olimpica

Mercoledì 11 Febbraio - 18:55

11 febbraio: 11 del 2. La data non è casuale è la Giornata europea della Centrale unica di emergenza 112. L’ appuntamento volto a richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza di un servizio ormai centrale nel sistema di sicurezza e soccorso dell’Unione: l’“112 Day”. Tra i dati trentini presentati in questa occasione, relativi all'attività della Centrale nel 2025, spicca la flessione dei numeri per le chiamate filtro circa 7mila chiamate in meno rispetto all'anno precedente. "Indice di un utente più consapevole", spiega il direttore Cue Italo Della Noce. Per la 1-1-2, la sfida di queste settimane è rappresentata dai Giochi invernali ospitati in Val di Fiemme, dove è attivo un distaccamento della Centrale unica di emergenza che funge da nodo di collegamento tra la sede di Trento e la Sala operativa provinciale che gestisce eventuali criticità sul territorio olimpico. L'area interessata dall'evento è stata suddivisa in tre zone: rossa (le aree di gara e il villaggio olimpico), arancione (i territori di Cavalese, Tesero, Predazzo, Ziano e Panchia) e gialla (Valli di Fiemme e Fassa). Al momento, alle Olimpiadi invernali, le principali segnalazioni hanno riguardato incidenti stradali con limitate ripercussioni sulla viabilità."Uno dei pilastri del sistema di sicurezza del Trentino”, la definizione della Centrale 112 per il presidente della Provincia Maurizio Fugatti”. Una sfida olimpica, insomma, quella della sicurezza.

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