Un anno di sfide, di mobilitazioni e di risultati cruciali per il futuro dell'agricoltura e del nostro territorio, ma anche lo sguardo rivolto al presente e al domani. È questo il bilancio tracciato durante l'assemblea di Coldiretti Trento, tenutasi questa mattina presso la Cantina Storica di Mezzocorona. Al centro del dibattito, gli scenari geopolitici internazionali. E la firma ormai prossima di un trattato di pace tra Stati Uniti e Iran, con la conseguente riapertura dello Stretto di Hormuz, rappresenterebbe un passo decisivo verso una maggiore stabilità. Grande attenzione durante l’assemblea è stata posta sul tema fondamentale della manodopera, con la necessità di oltre 20mila lavoratori stagionali in Trentino, in particolar modo per la raccolta frutticola. Ma senza dimenticare la grande mobilitazione del Brennero dello scorso aprile. Oltre mille agricoltori del Trentino Alto Adige, ha ricordato Barbacovi, hanno guidato una enorme rappresentanza con diecimila soci giunti da tutta Italia per dire basta all'inganno del codice doganale e alla norma sull'ultima trasformazione sostanziale che costa al settore almeno 20 miliardi di euro.