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Elettrodotto Valsugana, il Governo apre alla proposta del territorio

Sabato 25 Luglio - 17:30

Il progetto dell'elettrodotto Borgo Valsugana-Lavis nasce nei primi anni Duemila come intervento strategico di Terna per potenziare la rete elettrica del Trentino e garantire maggiore sicurezza al sistema nazionale. Nel 2010 viene sottoscritto un protocollo d'intesa tra Terna, Provincia autonoma di Trento e alcuni Comuni interessati, che individua il corridoio dell'opera. Nel 2014 prende avvio la procedura di Valutazione di impatto ambientale, mentre negli anni successivi il progetto ottiene i principali via libera, accompagnati però da contestazioni di comitati e amministrazioni locali, che chiedono modifiche al tracciato e un minore impatto sul territorio. L'iter autorizzativo prosegue anche con la verifica delle prescrizioni ambientali, ma i tempi si allungano. Nel frattempo, il territorio cambia profondamente, con nuovi insediamenti, investimenti e una crescente attenzione alla tutela del paesaggio e dello sviluppo turistico. Per questo, nel 2026 i quindici sindaci della Comunità Alta Valsugana e Bersntol propongono una variante, sostenendo che il progetto debba essere aggiornato alla realtà attuale.

Nel frattempo è arrivata in Commissione Ambiente la risposta del Governo all’interrogazione dell’onorevole Ambrosi sull'elettrodotto Borgo Valsugana-Lavis. Il Governo ha quindi accolto la richiesta di approfondire tecnicamente la proposta insieme a Terna, ribadendo la volontà di realizzare l'opera senza ritardi ma valutando una soluzione più condivisa e compatibile con il territorio.


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