Gli effetti della crisi per italiani e trentini

Lunedì 13 Aprile - 10:48

Famiglie numerose, giovani single, operai e disoccupati sono i più esposti agli effetti dell’inflazione. Lo confermano le rilevazioni Istat, pubblicate su Il Sole 24 ore del lunedì, sull’impatto dei rincari innescati dal conflitto nel Golfo. Queste categorie destinano infatti una quota maggiore ad alimentari, trasporti e utenze domestiche: le tre voci di spesa più sensibili all’aumento dei costi energetici. Nel 2024 esse hanno rappresentato, in media, il 42,3% delle uscite delle famiglie italiane, con un picco che arriva al 52% tra chi è in cerca di lavoro. Si aggirano intorno al 50% le regioni del Sud e il Piemonte. La spesa media mensile delle famiglie italiane nel 2024 si è attestata a 2.755 euro, 195 euro in più rispetto al 2019. Guardando alla situazione locale, in Provincia di Trento la spesa media mensile raggiunge i 3.194 euro, in aumento dello 0,2% rispetto al 2019. In Trentino il peso delle tre principali voci di consumo è pari 1.293 euro al mese. L’andamento dell’inflazione nei prossimi mesi dipenderà dall’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e dalle sue conseguenze sui mercati energetici. A marzo, l’Istat ha stimato, in via preliminare, un incremento dell’1,7% su base annua dell’indice nazionale dei prezzi al consumo.

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