È "Il lupo solitario" di Adam Weymouth, edito da Iperborea, il vincitore assoluto del Premio ITAS del Libro di Montagna 2026. L’annuncio è arrivato nel corso della serata di premiazione al Teatro Sociale di Trento, inserita nel programma del Trento Film Festival. Il libro racconta la storia del lupo Slavc, partito nel 2011 dalle montagne slovene e arrivato, dopo un lungo viaggio, fino in Lessinia, dove ha dato origine a nuovi branchi. Un racconto che diventa anche riflessione sul rapporto tra uomo, natura e cambiamenti dell’Europa contemporanea. La serata ha visto la partecipazione del giornalista Paolo Mieli, che ha offerto un approfondimento sul ruolo della cultura nella società attuale. anche alla luce dei recenti sviluppi internazionali. Soddisfazione anche da parte del presidente di giuria Enrico Brizzi: «L’edizione 2026 del Premio ITAS si è annunciata straordinaria per qualità sin dai primi invii. Mai come quest’anno molti titoli meritano attenzione». Sono stati premiati anche: No fall lines di Giorgio Daidola (alpinismo e sport di montagna), Alpenglow di Ben Tibbetts (guide e mappe), Il pendio bianco di Manuel Riz (libri per ragazzi), Ghiacciai del Trentino a cura di Cristian Ferrari e Alberto Carton (ricerca e ambiente). La Menzione speciale Trentino è andata a Sette volte bosco di Caterina Manfrini. Assegnate inoltre due menzioni speciali a Le donne di Cortina 1956 di Antonella Stelitano e Adriana Balzarini.