Ipotesi maltrattamenti in Rsa, scatta l'esposto in Procura

Domenica 26 Aprile - 12:00

Maltrattamenti in una casa di riposo della Val di Non: “schiaffi, strattoni, omissioni e anziani chiusi a chiave”. Questo trapela dalla denuncia in Procura della consigliera provinciale Francesca Parolari - che specifica - “sulla base di segnalazioni fatte da alcuni cittadini”. Gli ipotizzati episodi sarebbero stati perpetuati da gennaio 2022 fino a febbraio 2026 all’interno della Apsp Anaunia, l’azienda pubblica di servizi alla persona di Taio che ospita 65 anziani. Smentisce tutto il direttore Fausto Flaim: “Non abbiamo mai ricevuto segnalazioni da parte dei familiari, la nostra è una struttura piccola caratterizzata da una rete d’eccellenza e di forti legami con le famiglie, supporto fondamentale, data la loro costante presenza al fianco dei propri cari. Al minimo disagio avremmo ricevuto una loro comunicazione ”. Secondo l’esposto, depositato a inizio di marzo, i presunti maltrattamenti sarebbero in parte documentati e inizierebbero a gennaio 2022, quando un anziano con fragilità cognitiva sarebbe stato rinchiuso a chiave nella sala da pranzo per evitare che le sue urla disturbassero altri ospiti. Nel documento si citano anche cadute accidentali, atteggiamenti aggressivi, metodi “bruschi e maldestri” che avrebbero causato ematomi sugli arti e sul viso degli ospiti che non sarebbero compatibili con cadute accidentali. E ancora pazienti affetti da demenza che sarebbero chiusi nelle stanze e carenze assistenziali. Il condizionale è d'obbligo in queste situazioni. Il direttore dell’Apsp Anaunia, risponde: “È tutto da contestualizzare, si fa presto a buttare fango su una struttura che non ha mai avuto problemi con le famiglie, ci rivolgeremo a un avvocato”. La consigliera Dem, al momento, non commenta.

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