Cerimonia stamani a trento in occasione della 76 esima giornata nazionale per le vittime degli incidente sul lavoro. Momento principale è stato la deposizione di una corona d'alloro al Monumento ai Caduti sul Lavoro in Largo Pigarelli da parte dell’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro. Alle celebrazioni è intervenuto il vicepresidente della Provincia e assessore al lavoro Achille Spinelli.
“Di fronte al tema degli incidenti sul lavoro, la posizione della Provincia è improntata alla serietà delle politiche applicate alla sicurezza e alla salute. I dati 2026, pur confortanti rispetto allo scorso anno – ha aggiunto - sono comunque numeri che parlano di persone che soffrono e in alcuni casi hanno perso la vita. L’impegno della Provincia è massimo per arrivare a ridurre a zero queste statistiche grazie anche all’intelligenza artificiale.
“Sul piano normativo – ha aggiunto il vicepresidente Spinelli – la legge provinciale 6 sull’economia è caratterizzata da un principio fondamentale: i datori di lavoro che non adeguano la loro struttura organizzativa all’assoluta sicurezza o hanno precedenti condanne per irregolarità in questo ambito non possono accedere agli aiuti. Il lavoro nero – ha proseguito il vicepresidente – va combattuto in ogni modo".
La Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro è stata istituzionalizzata su iniziativa dell'Anmil e viene celebrata ogni anno nella seconda domenica di ottobre con il sostegno del Presidente della Repubblica. Una giornata, come ha ricordato il presidente di Anmil Trento Roberto Bressanini, che “rappresenta un momento di responsabilità e impegno, perché dietro ai numeri degli incidenti ci sono persone. Come Associazione – ha aggiunto il presidente Bressanini – chiediamo l’istituzione di una Procura Nazionale del Lavoro e l’introduzione di una fattispecie autonoma del reato di omicidio sul lavoro".
L’assessora all’urbanistica e rigenerazione urbana del Comune di Trento Monica Baggia ha parlato dell’importanza della formazione dei lavoratori e delle lavoratrici quale frutto di un positivo rapporto con il datore di lavoro.
I dati, come spiegato dal direttore provinciale Inail Efisio Alfio Pisanu, in Trentino vanno comunque in controtendenza rispetto al quadro nazionale. Nel 2025 in provincia di Trento v’è stata una diminuzione del 41% delle denunce di infortunio e di circa il 50% degli incidenti mortali (passati da 15 a 7). I comparti maggiormente esposti restano agricoltura e costruzioni.