Mobilità giovanile che fare?

Mercoledì 15 Aprile - 15:06

Secondo i dati ISTAT, ogni anno 55mila under 35 lasciano il Paese, molti con lauree e competenze elevate. Solo una parte rientra con un saldo negativo di 38mila giovani stabili all’estero. In Trentino sono circa mille, dei quali solo la metà rientra. Numeri pesanti in investimenti in formazione, risorse perse sull’ordine delle decine di migliaia di euro per ogni giovane. Un fenomeno analizzato oggi a Trento nel convegno "Mobilità giovanili 2025. Realtà e prospettive in Italia e in Trentino". Numeri e situazioni illustrate oggi da Giovanni Gardelli, dirigente generale della PAT, Vincenzo Bertozzi, dirigente di ISPAT, e da Delfina Licata, responsabile del Rapporto Italiani nel Mondo. Una sfida aperta, Per Ileana Olivo dirigente UMS della PAT, per il futuro del territorio, che deve riuscire a trattenere e riportare competenze fondamentali per la crescita economica e sociale

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