C’è anche un bolzanino tra le trenta persone indagate nell’ambito di una vasta operazione della Polizia di Catania contro la diffusione di materiale pedopornografico online. L’inchiesta, coordinata dalla Procura etnea, ha portato all’arresto di sette persone accusate di detenzione e divulgazione di un’ingente quantità di contenuti illegali.
Nei confronti dell'altoatesino, come per gli altri indagati, sono stati eseguiti accertamenti e sequestri di dispositivi informatici che, secondo gli investigatori, conterrebbero numerosi file oggetto dell’indagine. Le persone coinvolte, tutte uomini tra i 19 e i 59 anni, provengono da diverse aree d’Italia e appartengono a contesti sociali differenti.
L’operazione è il risultato di un’attività investigativa che ha individuato gruppi organizzati nello scambio online di materiale pedopornografico, anche relativo ad abusi su bambini in tenera età. Le indagini sono state condotte anche attraverso attività sotto copertura.
Le perquisizioni hanno interessato 17 città italiane, tra cui Bolzano, oltre a Bari, Brescia, Catania, Milano, Torino e Verona. Oltre cento operatori della Polizia Postale sono stati impegnati nelle attività di ricerca e analisi dei dispositivi informatici sequestrati.