Il Trentino è la Provincia più povera del Nord Italia – e questo nonostante un aumento del reddito imponibile del 5%. L'analisi territoriale conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (30.200 euro), seguita dal Trentino Alto Adige (28.553 euro, con la provincia di Bolzano che raggiunge 29.850 euro), mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso (19.020 euro). I dati dei redditi imponibili sono del Ministero dell'Economia e delle Finanze. In generale in Italia crescono i redditi dichiarati l'anno scorso: sempre in testa gli autonomi (il cui reddito però è in calo), crescono i contribuenti con imposta zero e quelli in regime forfettario. Dall’analisi del reddito medio dei comuni della provincia di Trento, che ha una media complessiva di reddito a 25.720, emerge una distribuzione eterogenea. I valori più elevati si registrano in pochi comuni, con Tenna che guida la classifica con un reddito medio di circa 28.956 euro. Subito dopo si colloca Trento con circa 28.841 euro, seguito da Bocenago con circa 28.792 euro. Poco sotto Nogaredo. All’estremo opposto della distribuzione si collocano invece i comuni con i redditi medi più bassi. Dambel risulta il comune più povero, con circa 13.218 euro di reddito medio, un valore nettamente inferiore alla media provinciale. Seguono Sanzeno con quasi 16.200 euro e Livo con circa 16.600 euro.