La Südtiroler Volkspartei ha deciso di fare un passo indietro sul tema del suicidio assistito in Alto Adige, ritirando la proposta di legge che era stata inserita nel disegno normativo Omnibus 71/26. La decisione è arrivata al termine di un vertice straordinario del partito durato oltre tre ore, dopo un confronto interno che ha coinvolto anche esperti di etica, teologia morale e cure palliative. La proposta, portata avanti dall’assessore provinciale alla Sanità Hubert Messner, aveva già ottenuto un primo via libera in commissione legislativa, ma il partito ha scelto di sospendere l’iter per approfondire ulteriormente il tema ed evitare divisioni. Il segretario della SVP, Harald Stauder, ha spiegato che su una materia così delicata non saranno adottate scorciatoie legislative e che l’obiettivo è arrivare a un eventuale testo solo dopo un ampio confronto con il territorio. La linea indicata dal partito prevede ora l’avvio di un percorso di discussione pubblica, con incontri e momenti di confronto aperti ai cittadini, prima di qualsiasi nuova iniziativa normativa.