In Trentino quattro colloqui di lavoro su dieci finiscono nel vuoto perché nessun candidato si presenta alla selezione. Con il 40% di assenze ai colloqui, la provincia trentina è la peggiore d’Italia secondo l’analisi dell’Ufficio studi della CGIA su dati Excelsior. Subito dietro si colloca la provincia di Bolzano, dove il 38,1% delle selezioni non va a buon fine per mancanza di candidati. Il fenomeno conferma le difficoltà occupazionali del Trentino-Alto Adige, seconda regione italiana più colpita con il 39% di colloqui deserti, dopo la Val d'Aosta. A pesare sono soprattutto i comparti turismo, edilizia, metalmeccanica e servizi, dove la domanda di personale resta altissima. Nel 2025, in tutta Italia, oltre 1,75 milioni di assunzioni sono saltate perché nessuno si è presentato al colloquio. Nel 2017 i casi erano meno di 400 mila: in otto anni il fenomeno è triplicato, arrivando a coinvolgere il 30,2% delle selezioni. Secondo la CGIA il problema nasce da salari ritenuti poco attrattivi, turni pesanti e scarse prospettive di crescita professionale. Molti giovani privilegiano oggi flessibilità, qualità della vita e stabilità, rinunciando a offerte considerate poco competitive. A incidere sono anche il calo demografico e la mancanza di figure tecniche specializzate richieste dalle imprese. Il Nordest resta l’area più in difficoltà del Paese, con il 34,4% delle assunzioni considerate di difficile reperimento.