Trentino, il settore vino tiene

Giovedì 09 Aprile - 09:03

Il settore del vino trentino sta attraversando una fase complessa, segnata da un mercato internazionale instabile e da un calo significativo delle esportazioni. Tra il 2023 e il 2025 l’export è diminuito del 16,9%, pari a circa 75 milioni di euro in meno, con una contrazione particolarmente evidente negli Stati Uniti (dove il calo è del 18%, pari a 35 milioni) e in Germania (a -8,66 milioni). Nonostante la flessione nei mercati tradizionali, emergono segnali positivi da Paesi meno consolidati, come la Colombia, dove le esportazioni sono cresciute di circa il 350%, passando da 36 mila a 163 mila euro. Sul fronte produttivo, tra il 2019 e il 2025 si registra un aumento complessivo di 48 mila ettolitri di vino Doc/Igt imbottigliati, anche se rispetto al 2024 si evidenzia un calo, con una produzione scesa da 806 mila a circa 765 mila ettolitri. In questo contesto, il Vinitaly rappresenta un’occasione strategica: il Trentino sarà protagonista con un padiglione interamente dedicato a vino, territorio e tradizione enogastronomica. Nonostante le difficoltà, il comparto mostra segnali di tenuta, sostenuto dalla cooperazione tra produttori e da una crescente attenzione alla qualità e alla sostenibilità. In particolare, il segmento delle bollicine Trentodoc si mantiene stabile: nel 2025 il fatturato è di 180 milioni di euro, con 12,2 milioni di bottiglie vendute. Il mercato italiano resta il principale riferimento, mentre l’export rappresenta il 15% delle vendite, diretto soprattutto verso Europa, Nord America e, in misura crescente, Asia e Oceania.

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