Trento, evasione e truffa per 7 società trentine

Giovedì 30 Aprile - 10:27

Ipotesi di truffa aggravata per le 7 società con sede in trentino nel mirino delle fiamme gialle: secondo i Finanzieri avrebbero sottratto a tassazione redditi per oltre 60 milioni di euro e ottenuto indebitamente oltre 33 milioni di euro di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L'operazione, condotta dai militari della Compagnia di Rovereto è partita dall'analisi delle società operanti nel settore della produzione di energia elettrica. È stato così individuato un gruppo di imprese, controllate da una capogruppo tedesca, proprietarie di rilevanti impianti fotovoltaici che avevano trasferito fittiziamente la sede legale in Trentino al solo fine di beneficiare di un'aliquota IRAP ridotta, sottraendo a tassazione una base imponibile di circa 60 milioni di euro, corrispondente a un'imposta evasa di oltre 2 milioni di euro. Per quanto riguarda le richieste presentate dal gruppo di imprese nel periodo 2011-2024, finalizzate all'ottenimento di tariffe incentivanti, oltre 33 milioni sarebbero stati indebitamente percepiti mediante il meccanismo fraudolento del cosiddetto "artato frazionamento", finalizzato a ottenere tariffe incentivanti più elevate attraverso una fittizia suddivisione degli impianti in diversi sotto-impianti di potenza inferiore. Tale condotta ha, inoltre, consentito l'accesso a procedure autorizzative urbanistiche semplificate, rendendo di fatto abusiva sia la realizzazione sia la messa in esercizio degli impianti fotovoltaici.

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