Decine di persone in Piazza Cantore, a Trento, per difendere la memoria degli operai SLOI. Di quelle centinaia di lavoratori rimaste vittime del piombo tetraetile. Sostanza chimica che li ha intossicati per anni, sul posto di lavoro, fino a ucciderli.
Nel loro ricordo si è svolto un presidio di commemorazione su iniziativa dei sindacati di base CUB e SBM, a pochi giorni dal 48esimo anniversario dell’incendio che portò alla chiusura della fabbrica, nel 1978. Tra i primi a rendere omaggio agli operai, Cinzia Giovannini figlia di Giuseppe Giovannini: una delle tante vittime della SLOI, deceduto a 76 anni nel 2008. Nella fabbrica dei veleni aveva lavorato solo per qualche mese. Quanto basta per ammalarsi senza rimedio. L’attivista è tornata a chiedere al sindaco Franco Ianeselli di inserire una targa di riconoscimento ufficiale nella piazza. Quella già esposta, è stata posizionata lì dagli stessi attivisti.