Trento, terza giornata del Festival dell’Economia. In Galleria dei Legionari Trentini è esplosa verso mezzogiorno la nuova protesta del Coordinamento No Cpr del Trentino-Alto Adige/Sudtirol, il movimento che da anni si batte contro la costruzione del Centro di Permanenza e Rimpatrio nel capoluogo trentino, prevista entro fine 2026 in zona Piedicastello. Dopo il maxi corteo dello scorso 16 maggio, che ha radunato a Trento circa un migliaio di persone, decine di attivisti anti Cpr sono scesi ancora in strada, per lanciare un messaggio al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, giunto a Trento ospite del panel intitolato “Immigrazione come problema o come opportunità” al Teatro Sociale. Lo stesso Piantedosi dal palco ha sostenuto ancora una volta l’importanza dei Cpr come utile per la sicurezza e il contrasto dell’immigrazione clandestina. L’avvio dei lavori del nuovo Cpr a Trento è previsto a giugno. Secondo gli accordi tra Provincia e Ministero dell’Interno, la struttura dovrebbe entrare in funzione a inizio 2027, quando sarà effettivo anche il taglio dei posti di accoglienza per richiedenti asilo.