Due valanghe e due morti in Trentino. La prima nel territorio di Bellamonte, con quattro scialpinisti travolti da una slavina di grosse dimensioni. Il distaccamento è avvenuto a 2100 metri di altezza, sotto cima Colbricon, a Forte Buso, non lontano dal Lago di Paneveggio. Sul posto intervenuti due elicotteri di Trentino Emergenza, con varie squadre del Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco e unità cinofile. Tra gli sciatori travolti, due illesi, un terzo trasportato all'ospedale di Cavalese con ferite lievi. Il quarto non ce l’ha fatta: l’uomo ha riportato vari traumi e un principio d'ipotermia, avendo trascorso 40 interminabili minuti sotto la neve. Trasportato in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento, lo sciatore è deceduto poche ore dopo. Seconda valanga intorno alle 16.15, nella zona di Punta Rocca: una persona è rimasta vittima di un distacco ha interessato il versante trentino della Marmolada. Nel corso della giornata la neve ha fatto paura anche fuori provincia. In Valle d’Aosta il Soccorso Alpino attivo nella zona del Colle di Malatrà, dove una slavina ha colpito due scialpinisti su un gruppo di cinque. Per fortuna senza gravi conseguenze. Valanga mortale anche quella partita dal Pizzo Meriggi, in Lombardia. Colpiti un gruppo di tre sciatori nel comune di Albosaggia in Valtellina, provincia di Sondrio, poco dopo le ore 15. Due morti e un ferito grave, l’ultimo bilancio di una giornata drammatica per il turismo montano.