L’unione europea dal primo di luglio chiude la scappatoia che per anni ha favorito le piattaforme online extra UE come Shein o Temu introducendo un dazio fisso sui mini-pacchi di valore inferiore a 150 euro. Non solo, Bruxelles punta a rafforzare i controlli doganali, seppur teme già le strategie di elusione attraverso magazzini e hub logistici in Europa. Il nuovo dazio europeo sui pacchi di basso valore costruisce condizioni di concorrenza più giuste anche in Trentino. «È un primo passo verso regole uguali per tutti» - commenta Mauro Paissan, presidente di Confesercenti del Trentino. In Trentino la posta in gioco è alta. Tra il 2010 e il 2024 quasi 900 negozi hanno chiuso le serrande per sempre e a pagare il prezzo più caro sono state le valli più periferiche. Ci vorranno almeno sei mesi per riuscire a contabilizzare le ricadute a favore del commercio di prossimità che non è soltanto economia: è presidio sociale e identità del territorio. Non è detto che i consumatori siano invogliati a ritornare in negozio per via delle spedizioni online più care. «La tassa sulle mini spedizioni è un sostegno a ridurre forme di concorrenza distorta, ma da sola non basta» – avvisa Confesercenti – «i negozi di vicinato sostengono costi che il commercio digitale internazionale non ha» . Le sfide sono in house, tra queste calmierare gli affitti alle stelle e la sburocratizzazione.