"Non siamo l'opposizione dei No" dice il PD, "ma vogliamo rimettere al primo posto le famiglie, il lavoro e i territori".
Diversi gli emendamenti presentati all'assestamento di bilancio, che sono anche spunto programmatico di governo: tra le altre cose si chiedono risorse per il rinnovo dei contratti nella sanità, tagli IRAP, percorsi di inclusione e accoglienza, l'edificazione di 1000 unità alloggiative per Itea, contributi per i servizi conciliativi anche a scuole aperte, la determinazione di un salario essenziale vincolante per le imprese che operano in Trentino, il sostegno alle comunità energetiche.
C'è poi un dato: nella relazione di Fugatti si legge che nel 2025 l'espansione del PIL, a +0,5, è dovuta soprattutto alla crescita dei consumi delle famiglie, stimata in un +1,3%. Una lettura che non convince il PD