Sono state 21 le vittime di incidenti stradali nel 2025, un calo positivo dopo il picco del 2024 con 38 vittime. Un risultato non ancora soddisfacente ma in netto miglioramento con il passare del tempo. I dati del report dell'Istat informano che anche il numero di feriti è in leggero calo: da 1758 nel 2023 a 1720 negli ultimi due anni. Ad essere essenzialmente stabile è invece il dato di incidenti verificati, che riporta una minima riduzione nel 2025 rispetto al picco dell'anno precedente. Il maggior numero di incidenti stradali si verifica in strade urbane (51%), un'altra grande parte nelle strade-extraurbane (44%), e infine la percentuale restante nelle autostrade, dove nonostante l'alta velocità gli incidenti sono meno (5%).Dati perfettamente in linea con quelli di decessi e feriti: in strade-extraurbane sono stati verificati 11 decessi e 817 feriti, nelle strade urbane 7 decessi e 816 feriti, nelle autostrade 3 decessi e 87 feriti. Il report riferisce inoltre che la maggior parte degli incidenti, in Trentino, si verificano nei mesi più caldi; in particolare durante il mese di giugno che verifica un numero pari a 149. Nei mesi restanti il dato più alto è dicembre con 93 e quello inferiore è febbraio con 64.Anche per quanto riguarda i feriti il numero maggiore si registra a giugno con 199 costretti alle cure sanitarie. Non accade lo stesso con le 21 vittime del 2025, registrate lungo tutto l’anno: 3 decessi a maggio e settembre, 2 a gennaio, giugno, ottobre, novembre e dicembre, 1 a febbraio, marzo, aprile, luglio e agosto. In Alto Adige la situazione rimane stabile con 32 vittime negli ultimi due anni, contro le 35 del 2023, ma circa il 40% di incidenti in più rispetto al Trentino; maggiore è anche il dato dei feriti. In Italia si parla invece di una riduzione del 5,3% delle vittime verificate nel 2024. Rimane elevato il numero di incidenti e feriti, sempre in aumento.