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Odio social, Federciclismo lancia l'allarme

Giovedì 13 Agosto - 10:20

“Se la sono cercata”, “un ciclista in meno” commenti disumanizzanti, spesso compaiono sotto notizie di cronaca o post sulla mobilità. L’odio social contro i ciclisti è un fenomeno sempre più diffuso, un clima culturale che non resta confinato al web e rischia di alimentare aggressività e pericolo sulle strade. Federciclismo  –  dopo il caso dei ciclisti investiti a Lanzo Torinese, presi di mira da un 73enne che poi ha chiesto scusa – lancia un allarme: “si è abbassata la soglia del rispetto civile”. Queste le parole di Renato Beber.

Garantire maggiore sicurezza estendendo sul territorio le bike lane, sì,  ma servono anche interventi mirati con percorsi di educazione stradale e scolastici  per ricostruire il senso civico.

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