A Bolzano torna sul tavolo della politica la possibile nomina di un city manager, una figura tecnica che dovrebbe coordinare la macchina amministrativa e affiancare il sindaco Claudio Corrarati.
L’ipotesi è stata rilanciata dal vicesindaco Stephan Konder e, come riporta il giornale Corriere dell’Alto Adige nell’edizione di stamani, la figura del direttore generale è già prevista dall’accordo di coalizione. Secondo Konder, se il Comune ritiene necessario un city manager, è meglio procedere in tempi brevi, così da consentire al nuovo dirigente di entrare gradualmente nel ruolo.
Il tema torna d’attualità anche dopo l’infarto che ha colpito Corrarati nella notte tra il 30 e il 31 luglio. Il sindaco, attualmente in fase di recupero, dovrebbe rientrare in Municipio il 25 agosto, proprio quando riprenderanno anche i lavori del Consiglio comunale. Konder però precisa che la proposta non sarebbe legata esclusivamente alle condizioni di salute del primo cittadino.
Il city manager avrebbe il compito di coordinare dirigenti e funzionari, migliorare il collegamento tra i diversi assessorati e alleggerire il lavoro della Giunta. Il costo stimato per il Comune è tra i 230 e i 240 mila euro l’anno. Non semplice, però, trovare un candidato con tutti i requisiti: laurea, bilinguismo ed esperienza dirigenziale.
Sull’ipotesi si registra un’apertura anche dalle opposizioni. Team K, Verdi e Partito Democratico considerano utile una figura di coordinamento, ma chiedono che non diventi uno strumento politico.
E dal Pd arriva anche una precisazione: il nuovo dirigente, secondo Stefano Fattor, non dovrebbe essere scelto semplicemente attingendo al settore privato, perché servono conoscenza e esperienza delle dinamiche della pubblica amministrazione.