Sveglia puntata prima dell'alba, fucili in spalla e occhi puntati verso boschi e montagne. Una giornata molto attesa dal mondo della caccia che, oggi al via della stagione venatoria, coinvolge quasi seimila cacciatori distribuiti su tutto il territorio provinciale. La stagione entra nel vivo con il prelievo di caprioli, cervi e mufloni, mentre la caccia al camoscio era già iniziata nelle settimane scorse.
Al centro della stagione ci sono i piani di gestione della fauna. In Trentino sono stati censiti complessivamente circa 73 mila ungulati e i prelievi autorizzati riguardano, secondo i piani approvati, circa 13 mila animali tra cervi, caprioli, camosci e mufloni.
Per il mondo venatorio la caccia non è soltanto tradizione, ma anche gestione del territorio e monitoraggio delle popolazioni animali. Un ruolo che continua però a dividere l'opinione pubblica, tra chi sottolinea la necessità di mantenere un equilibrio faunistico e chi chiede invece una maggiore tutela degli animali selvatici. Intanto la stagione è dunque ufficialmente iniziata. Per migliaia di cacciatori trentini tornano le prime uscite all'alba, con una nuova annata che accompagnerà il territorio nei prossimi mesi, sotto le regole e le limitazioni fissate dalla Provincia per la gestione delle diverse specie.