Torna a crescere l’export trentino. Nel secondo trimestre dell’anno, il valore nominale delle esportazioni trentine ha raggiunto 1,33 miliardi di euro, registrando un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta della prima variazione positiva dopo sei trimestri consecutivi di calo delle vendite all’estero. La ripresa, pur favorevole, risulta tuttavia più contenuta rispetto sia alla media nazionale (+7,7%) sia a quella del Nord Est (+6,7%). Con riferimento ai settori produttivi, le vendite trentine all’estero sono costituite in prevalenza da prodotti dell’attività manifatturiera. La quota principale è riconducibile ai “macchinari ed apparecchi”, seguono i “prodotti alimentari, bevande e tabacco”e i “mezzi di trasporto”. Nel complesso, queste tre categorie merceologiche rappresentano il 50% delle esportazioni provinciali. Nel confronto con il corrispondente trimestre del 2025, si registra una dinamica differenziata della domanda estera a seconda della categoria merceologica, con aumenti che interessano in particolare gli “apparecchi elettrici”, gli “articoli in gomma e materie plastiche”. Per quanto riguarda le destinazioni, l’Unione europea si conferma essere il principale mercato di riferimento sia per le esportazioni, sia per le importazioni. Considerando il valore dell’export, da diversi anni la graduatoria dei principali Paesi colloca al primo posto la Germania, seguono gli Stati Uniti e la Francia.