È stato presentato ufficialmente il nuovo Rifugio SAT Tosa-Tomaso Pedrotti dopo due anni di lavori ai 2.491 metri della Bocca di Brenta
Al centro della riqualificazione anche il risparmio energetico e delle risorse idriche, sempre più scarse in tempo di progressiva riduzione dei nevai
Il progetto di riqualificazione e ampliamento nasce dal concorso bandito dalla SAT nel 2022, al quale parteciparono 61 gruppi. A vincere fu la proposta dello studio STAMI Architettura, firmata da Stefano Pasquali, Samantha Minozzi, Alberto Stangherlin e Andrea Moser.
Il progetto ha mantenuto le murature storiche in pietra e sostituito l'ultimo piano in calcestruzzo con un livello più leggero, realizzato con pareti in XLAM e copertura in legno lamellare. Il grande tetto rosso rende il rifugio riconoscibile anche da lontano e traduce il concetto progettuale del "faro di montagna": un punto di riferimento visibile nella nebbia o durante un arrivo serale, capace di indicare la presenza di un luogo di riparo e accoglienza