Fuga di cervelli: "Dipende tutto dalle opportunità"

Venerdì 02 Ottobre - 12:10

Si va dove porta l’opportunità: i cosiddetti “cervelli in fuga”, ossia il personale altamente qualificato che si trasferisce all’estero per lavoro, non scelgono la loro destinazione, ma vanno laddove si presenta una opportunità. Ne è certo Alessio Zanei, nato a Trento, che è stato ospite di Mattino Insieme nella giornata del 2 ottobre.

Andare via però è in cima ai desideri dei giovani che aspirano a stipendi e trattamento migliori di quelli che offre il Bel Paese

Germania, Regno Unito, Austria e Svizzera rappresentano le destinazioni principali per motivi geografici, professionali e culturali. Dal Trentino il 77% dei flussi migratori in uscita è diretto verso Paesi europei

Tra il 2019 e il 2024 il Trentino ha registrato un saldo negativo di 288 giovani laureati italiani. Ad andarsene sono nel 40% dei casi giovani tra 18 e 29 anni, e, al di là dell’età, nel 63,1% dei casi si tratta di laureati, soprattutto nelle aree di Ricerca Scientifica, STEM e Alta Tecnologia. Mancano grandi aziende in grado di offrire percorsi di carriera e crescita professionale attrattivi per i profili più alti, e pesano le difficoltà legate alle politiche abitative strutturali e a un welfare non sempre all’altezza. Inoltre gli stipendi medi in regione faticano a crescere in modo significativo a fronte di un costo della vita che invece continua a lievitare.



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