Dopo due anni di ritardi e slittamenti burocratici, lunedì 12 ottobre potrebbe essere la data decisiva per la ripartenza del processo “Perfido 2”: il secondo filone della vicenda giudiziaria vede imputate 15 persone, ritenute complici di una cellula ndranghetista rimasta attiva per oltre vent’anni nel settore del porfido trentino, prima di essere smantellata da una maxi inchiesta della Procura di Trento e dalle successive otto condanne per associazione a delinquere di stampo mafioso.
Tra gli imputati del secondo filone figurano due ex sindaci, un’ex deputato, tre carabinieri e una lunga serie di imprenditori e amministratori locali. Ma l’iter processuale è ancora fermo alla fase di udienza preliminare. Fatto che suscita l’indignazione del CLP, il Coordinamento Lavoro Porfido, l’associazione costituitasi parte civile nel processo che da anni si batte per avere giustizia con il sostegno dell’avvocato Bonifacio Giudiceandrea, ora in pensione. Il 12 ottobre sarà comunque presente in aula con la legale Sara Bonini. Il CLP teme tuttavia che alcuni reati che gravano sulle teste degli imputati siano già andati in prescrizione. Da qui la preoccupazione di veder sfumare buona parte del lavoro degli inquirenti e di assistere a una giustizia incompleta.