Il mercato immobiliare del Trentino si trova di fronte a una svolta, sospinto tra le rigide scadenze della transizione ecologica europea e le reali dinamiche di un territorio montano unico nel suo genere. L’occasione per fare il punto su questa profonda trasformazione è stata il convegno promosso da FIMAA e Confcommercio Trentino: "Abitare il domani. Prospettive e tecnologia per la casa green". Dall'incontro è emerso chiaramente come la sostenibilità non sia più un'opzione per il futuro, ma una variabile legale, economica e commerciale che sta già ridefinendo il valore del patrimonio immobiliare locale. Ad aprire i lavori è stato l'assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori, il quale ha illustrato le priorità di legislatura, evidenziando la necessità di governare la transizione energetica senza trasformarla in un peso insostenibile per i cittadini, unendo l'accessibilità all'alloggio con l'innovazione tecnologica ed evitando lo spopolamento delle aree più periferiche, anche attraverso sinergie con realtà come la neonata Fondazione Trentino Abitare. Ma cosa cambia dal punto di vista pratico per chi compra, vende o possiede un immobile? A rispondere a questo interrogativo, eliminando gli allarmismi legati alle normative europee, è stato l'approfondimento dell'avvocato Daniele Sorgente, che ha spiegato come la Direttiva Case Green stia introducendo una vera e propria patente energetica per gli edifici: le abitazioni nelle classi più basse rischiano una forte svalutazione, mentre gli immobili già efficientati godranno di un significativo "premio" sul prezzo di vendita e di un accesso agevolato ai mutui green. Questa transizione ecologica si innesta in un contesto di mercato locale resiliente ma complesso, analizzato dal presidente di FIMAA Trentino Severino Rigotti, il quale ha evidenziato come i dati più recenti in provincia – pur registrando 1.235 compravendite residenziali nel trimestre, in lieve crescita del 3,1% rispetto allo scorso anno – mostrino i primi segnali di un rallentamento strutturale dovuto alle difficoltà di accesso al credito e a una gravissima carenza di offerta sul fronte delle locazioni a lungo termine. In questo scenario, dove l'adeguamento energetico rappresenta una sfida epocale per professionisti e proprietari, l'intervento tempestivo e l'adozione delle nuove tecnologie rimangono le uniche vie sicure per proteggere e valorizzare nel tempo la ricchezza immobiliare trentina.