Attacchi hacker ai frigoriferi, cresce l'allarme in Trentino

Giovedì 05 Novembre 2026 - 12:30

Si allarga in Trentino il fenomeno degli attacchi informatici ai frigoriferi industriali connessi alla rete. Dopo i casi registrati nei supermercati del gruppo Sait in Valsugana e Piana Rotaliana, nelle ultime ore sarebbero stati colpiti anche alberghi, negozi e locali pubblici delle valli di Fiemme e Fassa, e Baselga di Piné. Lo schema è ricorrente, secondo le prime ricostruzioni, gli hacker sarebbero riusciti ad accedere da remoto ai sistemi di controllo delle celle frigorifere, modificandone le impostazioni e portando la temperatura fino a 50 gradi causando il deterioramento degli alimenti conservati.
Secondo gli esperti di cybersicurezza, una delle principali cause della vulnerabilità di questi impianti è l'utilizzo di apparecchiature datate, spesso installate da molti anni e raramente sottoposte ad aggiornamenti.
La preoccupazione riguarda ora anche altri settori considerati essenziali. In Francia, un attacco informatico avrebbe infatti coinvolto sistemi di refrigerazione utilizzati per la conservazione di scorte di sangue destinate agli ospedali.
In un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni e minacce informatiche è difficile capire da dove arrivino gli attacchi ma episodi di questo tipo potrebbero rappresentare solo l'inizio.

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